Joseph Tusiani

Joseph Tusiani (1924-2020) ha vissuto a New York per oltre settant’anni, dopo aver lasciato insieme alla madre il paese natale, San Marco in Lamis (FG), nel 1947, appena laureato. A New York conosce il padre, emigrato poco prima che lui nascesse e mai più tornato in patria. Insegna letteratura italiana in università private e pubbliche di New York, principalmente il College of Mount Saint Vincent e il Lehman College della City University of New York. Autore copioso di poesia in quattro lingue, di una autobiografia in tre volumi e di numerosissime traduzioni poetiche di classici italiani in inglese – tra cui le Rime di Dante, tutti i versi di Machiavelli, le Rime di Michelangelo, la Gerusalemme liberata e Il mondo creato del Tasso, i Canti di Leopardi - è il primo a tradurre l’intero Morgante del Pulci (1998). Vincitore del Greenwood Prize della Poetry Society of England con il poemetto The Return nel 1956. Negli anni ’60 è vicepresidente della Poetry Society of America. Nel 2015 il governatore dello stato di New York gli conferisce il titolo di “New York State Poet Laureate Emeritus”. Numerosi i riconoscimenti ricevuti anche in Italia, tra i quali – in occasione dell’ottantesimo compleanno - il Premio Italiani nel mondo. Vissuto a lungo nel Bronx, si trasferisce poi a Manhattan, dove si spegne l’11 aprile 2020.
A cura di Antonio Motta e Cosma Siani, per i tipi del Centro Documentazione Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento – San Marco in Lamis, sono pubblicati: nel 2019 la raccolta Poesie per un anno (2014-2019); nel 2020 il romanzo Quando la Daunia bruciava, scritto nel biennio 1948-49; nel 2022 la favola in versi Orfeo e Euridice, composta nel 1954. La sua copiosa produzione in dialetto (circa diecimila versi, a partire dagli anni ’50) è raccolta nel volume Storie dal Gargano, curato dagli stessi autori.






