Questo piccolo lavoro è il frutto di una trama familiare ricostituita. È necessaria qualche spiegazione. Salvo il primogenito, gli altri figli del pasticcere Nicola Buonvino – il vero protagonista delle pagine che seguono – si trasferirono stabilmente in varie città d’Italia, mettendo su famiglia. Com’era inevitabile, per molti anni i contatti tra cugini – figli dei figli del “maestro”, vissuti da sempre in città diverse e impegnati, ciascuno, a costruire la propria vita – sono stati del tutto fugaci e occasionali.
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