Quale nuovo umanesimo in Gesù Cristo?
Il 5° Convegno ecclesiale di Firenze ha voluto porre l’accento su quella che è una stella polare del cristianesimo: l’umanità di Gesù come “lieta notizia” e “segno di contraddizione” in un contesto di trapasso culturale.
In effetti, il nostro tempo è attraversato da un relativismo gnoseologico ed etico che scava e sradica ogni radice. Valori, principi, modelli, costumi: nulla è più accolto come universalmente valido.
A fronte di una simile congerie culturale, accogliamo l’invito di Papa Francesco a parlare il linguaggio dell’amore di Gesù per leggere i segni dei tempi e porci in dimensione di ascolto e dialogo con tutti, uno stile, peraltro, già consolidato nelle precedenti quattordici edizioni del Convivio delle Differenze.
Ecco perché il tema del XV Convivio delle differenze è formulato come una domanda e non con un punto fermo: non si tratta di timidezza o di smarrimento della propria identità, ma della volontà di intraprendere un percorso pluridisciplinare e interdisciplinare, capace di ascoltare voci e sensibilità differenti già tra gli stessi docenti dell’ISSR “San Nicola, il Pellegrino”.
Per tutte e ciascuna di queste ragioni, un contributo davvero prezioso e speciale hanno offerto i testimoni intervenuti nel Convivio al fine di portarvi la voce di chi, solitamente, fatica ad avere voce, in particolare in ambito ecclesiale.
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