Sibille
contro la guerra
Portatrici ‘per natura’ di amore, le donne prestano cure ai feriti, offrono parole di conforto ai moribondi e danno sepoltura ai morti, ma per lo più avvertono una sorta di estraneità rispetto al modo in cui il mondo va come va. Appartengono al passato le donne che, sfondando l'indifferenza, levano la voce contro l'inaccettabilità dei conflitti bellici. La "potentia" femminile si estrinseca nella liberazione dalla servitù al potere come "potestas".
Le tre sibille, scontrandosi con la realtà, costituiscono la propria soggettività fondata sul ripudio della guerra.
Nell'era postmoderna, malgrado il potere si infiltri nella vita, nei processi complessi della globalizzazione e nei fondamentalismi religiosi, la guerra è fatta passare come una tragica fatalità, piuttosto che una scelta politica ed economica.
Rivisitare il passato può fornire un aiuto prezioso nelle battaglie per la pace e la libertà di tutti.
|
|






